Vulture : una zona unica, antica ed incantevole


Treviso

In questa punta della Basilicata che si insinua fra Puglia e Campania, fra paesaggi che ricordano quelli alpini, si tramanda da generazioni la tradizione della soppressata, ghiotta specialità alimentare a metà fra il salame e il prosciutto.

 

Pur essendo nel profondo Sud, i paesaggi sono decisamente nordici.


I Laghi di Monticchio potrebbero essere qui come nel centro della Svizzera; ed in inverno nevica come in Alto Adige.


Poi il Vulture è una zona di confine, con le tradizioni che si fondono e si integrano.


E' Magna Grecia, ma esistono antiche colonie albanesi, l'Irpinia è a due passi, le Murge non sono lontane come non distano molto neanche il Sannio e il Molise.


Paesini bellissimi, la medioevale Atella, Ripacandida e Lavello (le due "Capitali"), Rionero e Melfi.

 

 

Le Grandi Soppressate


La gastronomia è ricca e piena di delicatezze alimentari di eccezionale bontà.

 

Baccalà con i funghi

I latticini, i caciocavalli, i pecorini, i funghi, le salsicce piccanti (anticamente dette lucaniche, proprio per sottolineare la loro origine lucana, appunto).


Ma la regina incontrastata è la mitica soppressata, una delle specialità più buone e ghiotte con la quale ci si possa imbattere.


Si tratta in sostanza di carne di coscio di maiale parzialmente stagionata, insaccata e messa sott'olio.


Una sorta di salame fatto con la parte che normalmente è usata per il prosciutto... il risultato ve lo lasciamo immaginare.


Aprite una bottiglia di Aglianico del Vulture ed abbandonatevi alla più grossa scorpacciata di soppressata che vi potete permettere.


Unico "neo": la vera soppressata è rarissima da trovare e costa un occhio della testa.


Va cercate nei piccoli negozi di salumi sia nella zona del Vulture sia in quella del Parco Nazionale del Pollino, all'estremo sud della regione, a Latronico, a Rivello e Picerno, in particolare.

 

 

Radicchio rosso di Treviso

L' Aglianico


Altra famosa gloria del comprensorio del Vulture è l' Aglianico, un rosso di grande potenza che si produce da queste parti fin da tempi immemorabili.


Il suo nome sembra derivi da una storpiatura dell'aggettivo "ellenico", che la dice lunga sulle sue origini.


Oggi è divenuto uno dei simboli dell'enogastronomia della Basilicata.


L' Aglianico normale deve invecchiare per almeno un anno prima di essere messo in commercio.


Se ha almeno tre anni di maturazione ha la denominazione di " Aglianico del Vulture Vecchio ", se invece raggiunge i cinque anni potrà avvalersi della dizione " Riserva ".


Va servito intorno ai 18°C ed abbinato, se giovane, a primi piatti saporiti della cucina regionale, se più maturo a grandi arrosti, a formaggi stagionati o a soppressate.


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