Capri, regina di rocce


Le sue misteriose grotte e i suoi famosi faraglioni fanno di Capri una delle mete più frequentate del turismo internazionale.


Soprattutto nella zona orientale, Capri ha pareti che cadono in mare con strapiombi impressionanti.


La sua flora e la sua fauna ne accrescono il fascino.


Case coloratissime, finestre ad archi e tetti piatti, orientaleggianti, caratterizzano il porticciolo di Marina Grande, cui approdano i traghetti di linea, aperto sulla costa settentrionale dell'isola tra la spiaggia che volge verso i Bagni di Tiberio e la montagna che si protende sulla punta del capo.


Il periplo dell'isola si può compiere con il vaporetto che da Marina Grande impiega in genere un'ora e mezza.


Permette di visitare i Bagni di Tiberio, la Grotta Azzurra e doppiata la punta Arcera, la cala del Rio, splendida rada del versante occidentale.


E prosegue, dopo la punta Carena, con la Grotta Verde, dall'intenso color smeraldo.


Oltre questa, Marina Piccola è un seno all'altezza della strozzatura la di là della quale sorge Marina Grande.


I Faraglioni annunciano poi il susseguirsi di grotte di ogni dimensione, forma e riflesso di colore sulla costa orientale che, passata punta Chiavica, piega sotto il Salto di Tiberio per ricondurre in vista di Marina Grande.


D'obbligo da qui, salire al paese di Capri, alla sua piazzetta, alla trecentesca Certosa e ad Anacapri, un po' meno toccata dal turismo ma ugualmente evocatrice di ricordi storici e letterari.



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